BehindBars: Tra l’ombra del sovraffollamento e il dovere della speranza costituzionale
Rassegna Stampa
Il fallimento di un sistema: suicidi e sovraffollamento
Il 2025 si chiude con un bilancio che Damiano Aliprandi su Il Dubbio definisce come 'il fondo toccato dalle carceri', documentando una 'matematica dell'orrore' con oltre 17.000 detenuti oltre la capienza reale. Ilaria Dioguardi su Vita.it analizza i dati di Antigone, evidenziando come la detenzione sia diventata la 'risposta esclusiva alle fragilità', portando a 80 suicidi e 161 morti totali. Il dramma umano è incarnato dalla vicenda di Christian Guercio, raccontata da Valentina Moro su La Stampa: un uomo con problemi di tossicodipendenza che si è ucciso dopo soli tre giorni di cella. Valentina Farina su Brindisireport.it aggiunge la prospettiva dei Garanti territoriali, denunciando il 'tempo vuoto della detenzione' e un sistema sanitario penitenziario ormai in affanno cronico.
Riforma della Giustizia e Referendum
Mentre il Guardasigilli Carlo Nordio accelera per un voto a marzo e sfida apertamente l'Anm, come riportato da Matteo Marcelli su Avvenire, il fronte del 'No' si organizza. Virginia Piccolillo sul Corriere della Sera documenta la crescente polarizzazione tra le toghe, citando nomi eccellenti che si schierano su sponde opposte. Significativa è la posizione di Giovanni Bachelet, intervistato da Angelo Picariello su Avvenire, che definisce la riforma una 'demolizione del Csm' che priverebbe i magistrati del diritto di rappresentanza attraverso il sorteggio. Al contrario, Errico Novi su Il Dubbio sostiene che proprio il superamento delle correnti, 'pseudo-partiti' della magistratura, sia il vero motivo che terrorizza la magistratura associata.
Diritti, Sentenze e Battaglie di Civiltà
Una vittoria per i diritti arriva con il deposito delle 50mila firme per la legge Zuncheddu, documentato da Nicoletta Cottone su Il Sole 24 Ore, per garantire un aiuto immediato alle vittime di ingiusta detenzione. Parallelamente, l'avvocato Michele Passione su Il Manifesto analizza la portata della sentenza 201 della Consulta, che ripristina la valutazione semestrale per la liberazione anticipata, difendendo la rieducazione come 'diritto del detenuto e dovere dello Stato'. In questa cornice si inserisce anche la proposta di un 'indulto differito', rilanciata da Il Foglio, mirata a coniugare clemenza e sicurezza attraverso un percorso di reinserimento accompagnato che eviti la brusca ricaduta nel reato.
Cultura e percorsi di riscatto
In un panorama di crisi, la bellezza offre sprazzi di speranza. Enrico Parola sul Corriere della Sera racconta l'impegno di Riccardo Muti, che porta la sua orchestra nel carcere di Opera convinto che 'nessuno sia irrecuperabile' e che la musica possa guarire lo spirito. Un altro esempio virtuoso è segnalato da Angela Iantosca su Articolo21: il restyling del musical Hair è stato affidato alla sartoria delle detenute di San Vittore, un progetto che trasforma la detenzione in competenza professionale reale. Questi esempi confermano che il lavoro e la cultura sono le uniche leve efficaci per abbattere i tassi di recidiva.