Iscrizione nel registro indagati, l’indicazione di una data anteriore non incide sul termine delle indagini
Riassunto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5464/2026, ha chiarito che i nuovi termini per le indagini preliminari stabiliti dalla riforma Cartabia si applicano a tutte le iscrizioni effettuate dopo il 30 dicembre 2022. In virtù del principio del *tempus regit actum*, il termine di durata passa da sei mesi a un anno per i delitti, indipendentemente da eventuali retrodatazioni operate dal Pubblico Ministero. La Suprema Corte ha specificato che le vecchie regole si applicano solo ai procedimenti già pendenti e formalmente iscritti prima dell'entrata in vigore della riforma. Questa sentenza rappresenta un punto fermo importante per la gestione delle tempistiche giudiziarie e la transizione verso il nuovo regime processuale.