Gratteri ora assegna patenti di onestà sul referendum. E il fronte del No tace

Riassunto

L'articolo critica duramente le dichiarazioni del procuratore Nicola Gratteri, il quale ha etichettato i sostenitori del 'Sì' al referendum sulla giustizia come indagati o massoni, riservando la qualifica di 'persone perbene' solo ai sostenitori del 'No'. Queste affermazioni sono viste come un attacco alla libertà di voto e alla presunzione di innocenza, suscitando lo sconcerto di alte cariche istituzionali e di oltre sessanta magistrati. L'autore sottolinea con preoccupazione il silenzio dell'ANM e del Partito Democratico di fronte a quello che definisce un 'anatema morale' anziché un'opinione legittima. Questo episodio mette in luce la pericolosa deriva in cui il ruolo del magistrato sconfina nella condanna morale preventiva dei cittadini.

Leggi l'articolo completo su Il Foglio →