Modena. Presunte torture nella rivolta in carcere nel 2020, presentata nuova memoria

Riassunto

Durante l'udienza presso il tribunale di Modena, i legali di 30 detenuti hanno presentato nuove prove per opporsi alla seconda richiesta di archiviazione riguardante i presunti pestaggi avvenuti durante la rivolta dell'8 marzo 2020. Nonostante il supplemento di indagini, la Procura ritiene impossibile stabilire un nesso causale tra le lesioni e l'operato dei 90 agenti indagati, definendo inattendibili le testimonianze dei reclusi. L'udienza è stata rinviata al 30 marzo, mentre la famiglia di uno dei nove detenuti deceduti si è rivolta alla Corte europea per i diritti dell'uomo. Questa vicenda mette in luce le persistenti criticità e le difficoltà nel fare piena luce su episodi di presunta violenza istituzionale all'interno del sistema carcerario italiano.

Leggi l'articolo completo su rainews.it →