Niente telefoni, niente contatti, niente ispezioni parlamentari: nei Cpr la licenza di torturare
Riassunto
L'articolo critica duramente le nuove norme governative sui Cpr, che introducono il divieto di utilizzo dei cellulari e l'abolizione del diritto di ispezione per i parlamentari. Secondo l'autore, tali misure isolano completamente i trattenuti e impediscono il controllo democratico, violando i principi dello Stato di diritto e l'articolo 13 della Costituzione. Sansonetti sottolinea come queste restrizioni impongano una condizione di detenzione di fatto per persone che non hanno commesso reati punibili con il carcere. Questa denuncia mette in luce una preoccupante erosione delle garanzie costituzionali e dei valori liberali nel sistema normativo italiano.