La separazione delle carriere non è un tabù costituzionale. Anzi
Riassunto
L'autore analizza la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere, considerandola un passo necessario per attuare pienamente il principio del 'giusto processo' e garantire l'effettiva terzietà del giudice. L'articolo sostiene l'introduzione del sorteggio per i membri del CSM per contrastare il fenomeno delle correnti e propone concorsi d'accesso differenziati tra giudici e pubblici ministeri. Prosperetti evidenzia come l'attuale sistema fatichi a superare una cultura inquisitoria, con il rischio che il processo stesso diventi una pena per l'imputato prima ancora di una sentenza. Questa riflessione pone l'accento su una questione cruciale per l'indipendenza e l'imparzialità del sistema penale italiano.