Referendum: due esperti con idee opposte spiegano, punto per punto, perché votare Sì oppure No

Riassunto

L'articolo analizza la cosiddetta "riforma Nordio" in vista del referendum sulla giustizia del marzo 2026, mettendo a confronto le posizioni di Stefano Ceccanti (Sì) e Tomaso Montanari (No). I punti principali riguardano la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, lo sdoppiamento del CSM e l'introduzione del sorteggio per le cariche, con l'obiettivo dichiarato di ridurre l'influenza delle correnti. Mentre i sostenitori puntano su una maggiore imparzialità del giudice, i critici temono un asservimento della magistratura al potere esecutivo e una minaccia all'equilibrio democratico. Questa consultazione rappresenta un momento decisivo per definire l'indipendenza dell'ordine giudiziario e la stabilità del governo in carica.

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