Le stanze dell’amore. Relazioni e diritti in uno spazio di solitudine

Riassunto

L'autrice critica la narrazione mediatica sensazionalistica sulla sessualità in carcere, sottolineando come la recente Sentenza 10/2024 della Corte Costituzionale rappresenti una svolta fondamentale per il riconoscimento del diritto all'affettività. Attraverso una prospettiva psicologica, viene evidenziato come la privazione di contatti intimi e la deumanizzazione degli spazi causino gravi danni alla salute mentale e all'identità del detenuto. Landi sostiene che l'affettività non debba essere considerata un premio, ma un diritto essenziale per garantire la dignità e il benessere dell'individuo. Questo contributo sottolinea la necessità di un sistema penale più umano, che non aggiunga sofferenza superflua alla privazione della libertà.

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