No all’estradizione in Brasile: “Carceri inumane e affollate, si soffre la fame e la sete”

Riassunto

La Corte d’appello di Torino ha negato l’estradizione in Brasile di un cittadino giapponese di 31 anni, accusato di riciclaggio e falso, disponendone l'immediata liberazione. La decisione si fonda sul rischio che l'uomo subisse "trattamenti inumani e degradanti" a causa del grave sovraffollamento e delle precarie condizioni igienico-sanitarie delle carceri brasiliane. I giudici hanno ritenuto insufficienti le garanzie fornite dalle autorità sudamericane, evidenziando criticità strutturali simili a quelle che affliggono anche molti istituti penitenziari italiani. Questa sentenza pone l'accento sulla necessità di una riflessione urgente sulla dignità dei detenuti e sulle condizioni di vita all'interno del sistema carcerario nazionale.

Leggi l'articolo completo su Corriere di Torino →