Alemanno: “Non chiedo la grazia perché sono innocente”
Riassunto
In un’intervista dal carcere di Rebibbia, l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno discute la sua detenzione e denuncia le gravi inefficienze del sistema giudiziario e penitenziario italiano. Alemanno si definisce vittima di una persecuzione politica, sottolineando di aver rifiutato la grazia per non ammettere colpe che non ritiene di avere, in attesa del giudizio della Corte Europea dei Diritti Umani. L'ex ministro pone inoltre l'accento sul dramma del sovraffollamento carcerario, definendolo un'emergenza negata che trasforma la prigione in un luogo di sofferenza privo di reale funzione rieducativa. Questa testimonianza solleva interrogativi urgenti sulla necessità di riforme strutturali per garantire la dignità dei detenuti e l'equità della giustizia in Italia.