“I pacchetti sicurezza sono pura propaganda”
Riassunto
L'avvocato Nicola Canestrini critica aspramente il cosiddetto "populismo penale", sostenendo che la legislazione dettata dall'onda emotiva non affronti le cause strutturali della criminalità ma alimenti la percezione di insicurezza per fini politici. Nonostante il calo reale dei reati, i nuovi decreti sicurezza introducono misure repressive che, secondo l'intervistato, compromettono le garanzie costituzionali e la libertà personale. Canestrini evidenzia inoltre un'asimmetria tra l'inasprimento delle pene per i cittadini e l'aumento delle tutele legali per le forze dell'ordine. Questo scenario riflette una preoccupante deriva verso un diritto penale "del nemico" che mina le basi della democrazia liberale.