Decreto sicurezza, intesa sul “fermo” di 12 ore e nel disegno di legge ci sarà il blocco navale
Simone Canettieri e Monica Guerzoni
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Corriere della Sera
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Riassunto
Il governo italiano sta ultimando il nuovo pacchetto sicurezza, apportando modifiche tecniche per rispondere alle osservazioni di costituzionalità del Quirinale prima del Consiglio dei ministri. Tra le misure principali figurano un blocco navale temporaneo contro il traffico di migranti, il divieto di vendita di coltelli ai minori e la trasformazione del fermo preventivo dei manifestanti in un 'accompagnamento' di massimo dodici ore. Sono state invece accantonate norme controverse come la cauzione per gli organizzatori di manifestazioni e la consegna di persone pericolose agli stati di appartenenza, giudicate incompatibili con i trattati internazionali. Questo confronto istituzionale evidenzia la complessa ricerca di equilibrio tra le esigenze securitarie dell'esecutivo e la tutela dei diritti costituzionali garantita dalla Presidenza della Repubblica.
Simone Canettieri e Monica Guerzoni
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Corriere della Sera
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Il nuovo pacchetto Sicurezza, in esame al Consiglio dei ministri, introduce misure rigorose come il fermo preventivo di 12 ore per soggetti a rischio prima delle manifestazioni e il divieto di vendita di armi bianche ai minori. Il decreto prevede inoltre uno scudo penale per le forze dell'ordine e i cittadini in casi di legittima difesa, oltre all'istituzione di zone rosse urbane per contrastare l'illegalità. Nel disegno di legge collegato spiccano il blocco navale per la sicurezza nazionale e norme 'anti-maranza' che responsabilizzano i genitori per i reati commessi dai figli minori. Questo provvedimento segna una stretta significativa sulla pubblica sicurezza e solleva interrogativi sull'equilibrio tra prevenzione e libertà individuali.
Il governo ha presentato un nuovo pacchetto sicurezza che introduce misure restrittive come il divieto di partecipazione a manifestazioni per i condannati e il fermo preventivo di dodici ore basato su semplici sospetti. Il decreto include inoltre uno scudo penale per le forze dell'ordine, l'inasprimento delle pene per il possesso di coltelli e una drastica riduzione della protezione complementare per i migranti. L'obiettivo dichiarato dai ministri Nordio e Piantedosi è prevenire il disordine sociale, limitando però l'autonomia decisionale dei giudici e l'accesso ai diritti legali per gli stranieri. Questo pacchetto solleva preoccupazioni critiche per l'equilibrio tra poteri dello Stato e la tutela delle libertà civili in Italia.
L'articolo riporta il delicato confronto tra il Presidente Mattarella e il sottosegretario Mantovano sul nuovo decreto sicurezza, evidenziando le riserve del Colle circa la costituzionalità del fermo preventivo e dello scudo penale per le forze dell'ordine. In risposta ai rilievi, il governo valuta di sdoppiare il provvedimento tra un decreto d'urgenza e un disegno di legge ordinario per garantirne la legittimità. Nel frattempo, le opposizioni hanno siglato una risoluzione unitaria per chiedere un maggiore coinvolgimento del Parlamento e contestare l'uso della decretazione d'urgenza in materia di ordine pubblico. Questa vicenda sottolinea la complessa ricerca di equilibrio tra le esigenze di sicurezza e i limiti imposti dalla Carta Costituzionale.