Anno giudiziario, scintille a Roma tra toghe e governo

Riassunto

L'inaugurazione dell'anno giudiziario 2026 è stata segnata da forti tensioni tra il Governo e la magistratura, in particolare riguardo alla riforma della giustizia e al prossimo referendum costituzionale. Mentre il Ministro Nordio ha cercato un'apertura al dialogo a Milano, a Roma e Napoli si sono consumati scontri accesi sulla presunta "invasione di campo" dei giudici e sull'efficacia delle riforme. Magistrati come Gratteri e rappresentanti delle opposizioni come Schlein criticano i provvedimenti, definendoli ininfluenti per l'efficienza dei processi e potenzialmente dannosi per l'indipendenza giudiziaria. Questo scontro istituzionale mette in luce una frattura profonda che rischia di compromettere la collaborazione necessaria per il corretto funzionamento della giustizia italiana.

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