Sovraffollamento, suicidi e autolesionismo, le spine delle carceri per il 2026
Davide Madeddu
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Il Sole 24 Ore
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Riassunto
Il rapporto di fine 2025 dell'associazione Antigone delinea un quadro drammatico delle carceri italiane, dove il sovraffollamento ha raggiunto il 138,5% a fronte di una capienza insufficiente. Nonostante una diminuzione dei reati, la popolazione carceraria continua a crescere, portando a condizioni igieniche precarie, carenza di spazi minimi vitali e un numero allarmante di decessi e suicidi. Il presidente Patrizio Gonnella denuncia il silenzio delle istituzioni e la mancanza di riforme per alleggerire un sistema ormai in crisi strutturale, che grava sia sui detenuti che sul personale. Questa situazione evidenzia una criticità insostenibile per il sistema penale italiano, che richiede interventi urgenti per garantire il rispetto dei diritti umani fondamentali.
Secondo il bilancio di fine 2025 dell’associazione Antigone, le carceri italiane ospitano 63.868 persone a fronte di una capienza di soli 46.124 posti, con un tasso di sovraffollamento medio del 138,5%. Il rapporto denuncia condizioni igieniche precarie e un tragico bilancio di 238 decessi, di cui 79 per suicidio, evidenziando un aumento della detenzione nonostante il calo dei reati denunciati. Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, accusa le istituzioni di aver trasformato il carcere in un semplice contenitore di corpi, ignorando la funzione costituzionale di reinserimento sociale. Questa situazione evidenzia una crisi strutturale e umanitaria insostenibile per il sistema penitenziario italiano.
L'articolo denuncia la crisi drammatica del sistema carcerario italiano nel 2025, segnato da 80 suicidi e un sovraffollamento insostenibile che ha raggiunto i 63.868 detenuti. Con una capienza effettiva di soli 46.124 posti, molte strutture soffrono di gravi carenze igieniche, mancanza di personale e spazi vitali ridotti sotto i tre metri quadrati. L'associazione Antigone evidenzia inoltre un peggioramento negli istituti minorili dovuto agli effetti del decreto Caivano, che ha aumentato la popolazione giovane trascurando la funzione educativa della pena. Questa situazione evidenzia un'emergenza umanitaria e strutturale critica che richiede interventi urgenti da parte delle istituzioni.
Il bilancio di fine 2025 dell’associazione Antigone delinea un quadro drammatico delle carceri italiane, con 63.868 detenuti e un tasso di sovraffollamento del 138,5%. Alessio Scandurra, coordinatore dell’Osservatorio, evidenzia come le recenti scelte politiche e normative abbiano peggiorato le condizioni di vita e aumentato la tensione interna, portando a ben 80 suicidi in un anno. Antigone invoca un provvedimento straordinario urgente per ridurre le presenze e chiede investimenti nei percorsi di reinserimento per abbattere l'attuale recidiva del 70%. Questa situazione rappresenta una criticità insostenibile per il sistema penitenziario e il rispetto dei diritti umani in Italia.