“Il digiuno pubblico è illegale”. Dolci, Levi, Calamandrei e i pescatori della Baia di San Cataldo
Riassunto
L'articolo rievoca la figura di Danilo Dolci e la sua lotta non violenta nella Sicilia del 1956 contro l'indigenza e l'illegalità. Attraverso gesti eclatanti come lo sciopero della fame e lo 'sciopero alla rovescia', Dolci ricevette il sostegno dei più grandi intellettuali dell'epoca, gettando le basi per l'egemonia culturale della sinistra progressista. Mirella Serri sottolinea come la nuova legalità promossa dalla Costituzione sia nata da queste azioni concrete per i diritti civili e lo sviluppo sociale. Questo esempio storico invita a riflettere su come la vera cultura si costruisca attraverso il cambiamento sociale e non solo tramite la celebrazione del passato.