Rieti. Stallo sul Garante comunale dei detenuti. “È l’anno l’unità di misura del tempo?”

Riassunto

L'articolo analizza lo stallo politico che da due anni impedisce la nomina del Garante comunale per i diritti dei detenuti a Rieti, nonostante la necessità evidenziata da tragici eventi passati. Il ritardo è attribuito a divisioni interne alla maggioranza comunale, che lasciano il penitenziario in una condizione di grave isolamento sociale e geografico. Nonostante l'impegno di realtà della società civile per l'inserimento lavorativo, come l'Associazione Seconda Chance, la mancanza di una figura istituzionale di coordinamento tra città e carcere resta una criticità irrisolta. L'autrice conclude rivolgendo un appello al Consiglio Comunale affinché superi le divergenze politiche per dare finalmente attuazione a questo ruolo fondamentale di garanzia.

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