Bari. All’Ipm Fornelli torna in scena da oggi la Compagnia della Sala Prove
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Corriere del Mezzogiorno
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Riassunto
Lo spettacolo 'Traggiche criature o della sostanza dei sogni', interpretato dai giovani detenuti dell'Istituto Penale per i Minorenni 'Fornelli' di Bari, torna in scena a fine gennaio dopo il successo del debutto. Scritto e diretto da Lello Tedeschi, il progetto fa parte dell'iniziativa nazionale 'Per Aspera ad Astra' e coinvolge i ragazzi in percorsi formativi legati alla recitazione e alle tecniche di scena. Attraverso testi di autori classici come Shakespeare e Wilde, i giovani attori riflettono sul concetto di destino e sulla possibilità di riscattare la propria esistenza tramite l'espressione artistica. Questa iniziativa evidenzia come il teatro rappresenti uno strumento fondamentale per la riabilitazione e la crescita personale nel sistema carcerario minorile.
Lo spettacolo teatrale 'L’Eroica', messo in scena dai detenuti del carcere di Frosinone, esplora i temi della speranza e del cambiamento attraverso il racconto di dinamiche di gruppo e visioni post-detenzione. L'opera nasce dal progetto 'Ossigeno', un laboratorio permanente di recitazione e scenografia curato da Branchie Teatro per favorire il dialogo tra carcere e società. La rappresentazione ha coinvolto attivamente studenti e associazioni, valorizzando la dignità e l'impegno dei detenuti nel loro percorso di riabilitazione. Questa iniziativa sottolinea come l’arte e la cultura siano strumenti fondamentali per il reinserimento sociale e la costruzione di un futuro oltre la pena.
La Compagnia Teatrale Petra ha lanciato 'In_Out. Libertà Aumentata', un programma di formazione per operatori sociali volto a promuovere il teatro nelle carceri attraverso linguaggi artistici e strumenti digitali. Il progetto, articolato in cinque incontri, mira a trasformare la percezione del sistema detentivo da luogo di marginalità a centro di innovazione culturale e partecipazione civile. Al termine del percorso, un partecipante sarà selezionato per un tirocinio che affiancherà le attività laboratoriali con i detenuti previste fino a dicembre 2026. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso l'abbattimento delle barriere simboliche tra il carcere e la società esterna.
Il Teatro Puntozero Beccaria di Milano offre ai giovani detenuti un percorso di riabilitazione attraverso l’arte drammatica, mettendo in scena classici come l’Antigone e Alice nel paese delle meraviglie. Da circa 30 anni, questo progetto permette ai ragazzi di confrontarsi con la cultura e imparare un mestiere in un ambiente aperto alla città, favorendo il loro reinserimento sociale. Lisa Mazoni, cofondatrice dell'associazione, sottolinea l'importanza di offrire una seconda occasione e di trasformare il sistema penale in un contesto educativo e creativo. Questo esempio dimostra come l'investimento in attività culturali sia essenziale per ricostruire il legame tra i giovani e la società civile.