Brescia. A Verziano si prendono le misure per l’ampliamento del carcere, i tempi si allungano al 2030
Manuel Colosio
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Corriere della Sera
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Riassunto
I tecnici hanno avviato i rilievi volumetrici per l'ampliamento del carcere di Verziano a Brescia, operazione fondamentale per la stesura del progetto preliminare. Nonostante i 38 milioni di euro stanziati, i ritardi burocratici rendono ormai improbabile la conclusione dell'opera entro il 2029, spostando l'orizzonte temporale almeno al 2030. L'intervento è decisivo per permettere la chiusura definitiva del sovraffollato istituto Nerio Fischione, ma restano criticità legate agli espropri e alla mancanza di dialogo tra Ministero e Comune. Questo ritardo mette in luce le difficoltà strutturali nel gestire l'emergenza edilizia e il sovraffollamento delle carceri italiane.
Il carcere di Canton Mombello a Brescia affronta una crisi critica dovuta a un tasso di sovraffollamento del 212% e a una grave carenza di personale. Questa situazione ha portato a pesanti limitazioni per i detenuti, come la riduzione dei giorni per la consegna dei pacchi e il ripristino di una sola telefonata settimanale di dieci minuti. La mancanza di organico ostacola anche iniziative positive come lo 'spazio Giallo' per gli incontri familiari, penalizzando soprattutto i detenuti stranieri privi di reti di supporto ufficiali. L'autore sottolinea come la struttura sia ormai inadeguata e debba essere svuotata o chiusa definitivamente per garantire condizioni dignitose. Questo scenario evidenzia l'urgenza di interventi strutturali per risolvere l'emergenza cronica del sistema carcerario italiano.
L'articolo analizza il fallimento del piano carceri del governo Meloni, evidenziando come a fine 2025 il sovraffollamento abbia raggiunto il 139% con oltre 63.000 detenuti. Nonostante le promesse di espansione edilizia, i posti disponibili sono diminuiti, aggravando le condizioni di vita e portando a un numero record di suicidi e ricorsi per trattamenti inumani. Gli appelli alla clemenza, inclusi quelli di Papa Francesco per il Giubileo, sono rimasti inascoltati dalla maggioranza politica. Questa situazione delinea una crisi strutturale senza precedenti che mette seriamente a rischio il rispetto dei diritti umani fondamentali nel sistema penitenziario italiano.
L'articolo descrive la drammatica situazione delle carceri italiane nel 2025, segnate da un sovraffollamento medio del 138,5% e un numero record di suicidi, compreso tra 79 e 80 casi. Oltre ai decessi, si registrano frequenti episodi di rivolte e incendi, alimentati dalla disperazione e dalla gestione inadeguata di detenuti con gravi fragilità psichiche. Il confronto internazionale mostra che l'Italia supera la mediana europea per criticità sistemiche, rendendo insufficienti i soli piani di ampliamento delle strutture. Questa situazione mette in luce una crisi umanitaria e gestionale ormai insostenibile per il sistema penitenziario italiano.