Monza. Nel carcere la stanza dell’affettività: uno spazio “libero” per i legami affettivi e intimi

Riassunto

Presso la Casa circondariale di Monza sta per essere inaugurata la "stanza dell'affettività", uno spazio protetto senza sorveglianza diretta per permettere ai detenuti di mantenere legami intimi e familiari. Secondo il consigliere Paolo Piffer, questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale verso l'umanizzazione della pena e la riduzione della recidiva attraverso il sostegno relazionale. Il progetto si inserisce in un ampio ventaglio di attività rieducative già presenti nella struttura, come laboratori musicali e professionali, volti a favorire la reintegrazione sociale. Questo traguardo dimostra l'importanza di bilanciare la funzione punitiva della detenzione con la tutela della dignità umana e degli affetti.

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