Il Tribunale del Popolo trascura un “dettaglio”: le garanzie previste dalla nostra Costituzione

Riassunto

L'articolo critica la dura gogna mediatica e politica subita da una giudice di Torino per non aver disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo accusato di molestie sessuali, caso inizialmente descritto dai media come uno stupro. L'autrice evidenzia come la reazione rabbiosa sui social, alimentata da un giornalismo sensazionalistico e dalle ingerenze della politica populista di entrambi gli schieramenti, metta a rischio l'indipendenza della magistratura. Rossi ricorda che, secondo la Costituzione, la carcerazione preventiva deve rimanere un'eccezione e non una condanna anticipata pretesa dall'opinione pubblica. Questa vicenda solleva un allarme cruciale sulla tutela dello Stato di diritto e sulla deriva giustizialista che sta travolgendo il sistema giudiziario italiano.

Leggi l'articolo completo su Il Dubbio →