Libri. “La cura educativa in carcere”: un volume sul lavoro quotidiano di chi insegna in carcere

Riassunto

Il nuovo volume digitale 'La cura educativa in carcere', curato da Corrado Cosenza, esplora il ruolo dell'istruzione come strumento fondamentale per l'umanizzazione della pena e la rieducazione dei detenuti. Attraverso contributi teorici e testimonianze dirette, l'opera analizza come la scuola in contesti detentivi diventi uno spazio di rigenerazione e di riconoscimento della dignità della persona. Il testo affronta nodi complessi come il difficile dialogo tra didattica e trattamento penitenziario, evidenziando la necessità di modelli educativi che riaprano prospettive di futuro. Questa riflessione sottolinea l'importanza vitale dell'istruzione per adempiere alla funzione riabilitativa della pena prevista dal nostro ordinamento.

di Martina Blasi
indire.it, 13 gennaio 2026
È stato pubblicato pochi giorni fa il volume in formato digitale “La cura educativa in carcere. L’istruzione carceraria tra pena e rieducazione, la nuova pubblicazione dei Quaderni della ricerca del Crrs&S Cpia Lombardia, a cura di Corrado Cosenza. L’opera è un lavoro “corale” che indaga a tutto tondo sul ruolo dell’istruzione carceraria come dispositivo costituzionale di umanizzazione nei contesti difficili della detenzione. Attraverso contributi teorici, analisi normative, riflessioni pedagogiche ed esperienze sul campo, il libro esplora la scuola in carcere come spazio di cura educativa, di riconoscimento della persona e di riapertura del futuro possibile.
Nell’introduzione Lucia Pacini, direttrice del Crrs&S della Lombardia scrive: “In carcere la cura educativa assume un valore ancora più radicale. Là dove la vita è sospesa e il tempo è scandito dall’attesa, la scuola diventa spazio di rigenerazione. Un’aula che si apre tra le mura di una casa circondariale è molto più di un luogo fisico: è un laboratorio di fiducia. Lì l’apprendimento non serve soltanto a colmare lacune, ma a riannodare i fili spezzati della memoria, a restituire voce e pensiero”.
I contributi raccolti affrontano nodi centrali dell’istruzione penitenziaria: il mestiere dell’insegnante in carcere e la sua esposizione umana e professionale; le didattiche attive come strumenti di riappropriazione di sé; il rapporto tra istruzione, formazione professionale e reinserimento; il dialogo - spesso faticoso ma necessario - tra scuola e trattamento penitenziario. Accanto alle analisi, trovano spazio voci ed esperienze che restituiscono la densità concreta dell’aula in carcere, luogo fragile e potente in cui l’apprendimento diventa, prima di tutto, riconoscimento della persona. L’opera è rivolta a tutti i soggetti coinvolti in questa complessa ma sfidante esperienza di formazione ed educazione.
Webinar di presentazione del Quaderno di Ricerca - Martedì 10 febbraio 2026, alle ore 17.00, si terrà sulla piattaforma Google Meet l’evento online di presentazione del Quaderno della ricerca La cura educativa in carcere. L’istruzione carceraria tra pena e rieducazione. L’incontro, rivolto a docenti, dirigenti scolastici ed educatori, sarà un’occasione di confronto e approfondimento sui temi affrontati nel volume, offrendo uno spazio di dialogo tra riflessione pedagogica, responsabilità istituzionale ed esperienza educativa sul campo. Non una semplice presentazione editoriale, ma un momento pubblico di restituzione e di discussione, pensato per interrogare il senso dell’educare nei contesti di maggiore complessità e per condividere pratiche, domande e prospettive che attraversano oggi la scuola in carcere e l’istruzione degli adulti.
Per partecipare all’evento iscriversi compilando la scheda di registrazione:
https://forms.gle/2Ciism6GWey1ij476