Napoli. In cella senza cure né pietà, agonia e morte di Giosuè

Riassunto

Sergio D’Elia narra la drammatica morte di Giosuè Chindamo, un detenuto di 64 anni deceduto dopo trentacinque anni di reclusione nonostante gravi patologie croniche. L'articolo evidenzia un grave caso di negligenza medica, in cui i segnali di una leucemia e di problemi cardiaci sono stati ignorati per anni, portando a una diagnosi tardiva e a cure del tutto inadeguate. Nonostante le perizie mediche dichiarassero la sua condizione incompatibile con il carcere, a Chindamo non è stata concessa alcuna misura alternativa o atto di umana pietà. Questa vicenda solleva un interrogativo critico sulla capacità del sistema penitenziario italiano di tutelare la salute e la dignità dei detenuti.

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