Firenze. A Sollicciano il primo suicidio del 2026. Detenuto di 29 anni si è tolto la vita
Riassunto
Un detenuto marocchino di 29 anni si è tolto la vita nel carcere di Sollicciano, segnando il primo suicidio del 2026 all'interno del penitenziario fiorentino. L'uomo era stato incarcerato per rapina e resistenza a pubblico ufficiale ed era in attesa della prosecuzione del processo prevista per febbraio. L'articolo evidenzia il contrasto tra questa tragedia e la retorica istituzionale attesa per l'inaugurazione dell'anno giudiziario, spesso priva di azioni concrete. Questo evento, che segue i quattro suicidi avvenuti nella stessa struttura nel 2025, sottolinea la persistente e drammatica crisi del sistema carcerario italiano.
La Nazione, 28 gennaio 2026
Ha “fatto la corda” come aveva annunciato in un momento di alterazione e come si dice nel gergo delle celle: un detenuto marocchino di 29 anni, A.E., si è tolto la vita domenica scorsa nel carcere fiorentino di Sollicciano, impiccandosi. È il primo suicidio del 2026 dietro le sbarre del penitenziario fiorentino. Il detenuto era stato arrestato dalla polizia per una rapina al negozio Footlocker, nel centro di Firenze, lo scorso 2 gennaio. All’esito della direttissima, gli era stato applicato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Ma nei giorni successi, fermato per un nuovo controllo della polizia, aveva dato in escandescenze.
Gli è stata quindi contestata la resistenza a pubblico ufficiale ed è finito dentro, in aggravamento della precedente misura. Stava aspettando la prosecuzione della direttissima il prossimo 19 febbraio. Ha deciso di non arrivarci. Quando è partito l’allarme, la polizia penitenziaria si è immediatamente mobilitata, ma per il detenuto non c’era più niente da fare. Il gesto estremo del 29enne marocchino giunge alla vigilia dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, appuntamento dove rimbomberanno le solite frasi fatte sulle condizioni delle nostre carceri, parole buone per prendere applausi e imbellettarsi la coscienza ma mai seguite da iniziative concrete, se non quelle di pochi volontari che davvero vivono la realtà di Sollicciano. Nel 2025, sono stati quattro i ristretti che si sono tolti la vita. L’ultimo suicidio, in ordine cronologico, è stato quello di Elena G., giovane rumena che ha deciso di farla finita mentre stava scontando una condanna non ancora definitiva.