Roma. A Villa Maraini confronto con detenuti in percorsi alternativi
Riassunto
La Fondazione Villa Maraini e l’Istituto Luca Coscioni hanno organizzato a Roma un convegno focalizzato sulla prevenzione dei suicidi e sull'importanza dei percorsi alternativi alla detenzione, specialmente per persone con dipendenze. L'iniziativa nasce in risposta al sovraffollamento carcerario e ai recenti tragici suicidi che hanno colpito sia i detenuti che il personale educativo nel carcere di Cremona. Durante l'incontro, viene rilanciata la proposta storica di istituire una commissione parlamentare d'inchiesta per indagare sulle morti in ambito penitenziario. Questo evento sottolinea l'urgenza di una riforma che non si limiti all'edilizia carceraria, ma che garantisca salute e dignità a tutta la comunità penitenziaria.
Nel corso della conferenza stampa di inizio anno, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato la realizzazione di 11mila nuovi posti nelle strutture carcerarie entro la fine del 2027, insieme al rafforzamento delle misure alternative al carcere per le persone con dipendenza patologica da sostanze. Proprio a partire da questo nodo, Fondazione Villa Maraini (Agenzia della Croce Rossa Italiana per le dipendenze patologiche) e Istituto Luca Coscioni hanno organizzato a Roma, per oggi alla Fondazione Villa Maraini dalle ore 15:45, il convegno “I luoghi della privazione della libertà personale: detenzione, suicidi e percorsi alternativi”.
Novità dell’iniziativa sarà la partecipazione anche di utenti attualmente in cura presso Villa Maraini nell’ambito di percorsi alternativi alla detenzione, che porteranno la loro esperienza diretta di presa in carico, trattamento e reinserimento, offrendo uno sguardo concreto sulle possibilità di prevenzione e cambiamento fuori dal carcere. Infatti il primo suicidio del 2026 è avvenuto il 6 gennaio: un detenuto italiano di 53 anni si è tolto la vita impiccandosi nella sua cella, all’interno della Casa Circondariale di Cremona. Nello stesso carcere, Ca del Ferro, a fine novembre scorso si è suicidato un educatore, anch’egli impiccandosi nel bagno del suo studio: un segnale drammatico di un sistema, quello carcerario, che accumula carichi di lavoro, responsabilità e solitudine. La tutela della salute della comunità penitenziaria non riguarda solo le persone detenute, ma anche chi è chiamato a garantire diritti, cura e rieducazione in condizioni spesso critiche. Torna così di stringente attualità la proposta avanzata da Piero Calamandrei, subito dopo la fine della guerra, di istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sui suicidi in ambito carcerario.
Parteciperanno all’incontro il cardinale Matteo Maria Zuppi; Walter Veltroni, scrittore e giornalista; Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini; Maria Antonietta Farina Coscioni, presidente dell’Istituto Luca Coscioni. L’incontro sarà moderato da Valter Vecellio, direttore della rivista Proposta Radicale. Previsti i saluti di benvenuto di Gabriele Mori, presidente della Fondazione Villa Maraini. All’evento è stato invitato il Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa.