In carcere la vita tecnologica è ferma a decenni fa, ma c’è un servizio di email che cerca di abbattere queste barriere

Riassunto

Il giornalista Luigi Mastrodonato descrive il profondo isolamento tecnologico delle carceri italiane, dove la comunicazione con l'esterno è ostacolata da burocrazia obsoleta e tempi lunghissimi. Per superare queste barriere è nato ZeroMail, un progetto che permette ai detenuti di inviare e ricevere email digitalizzando la corrispondenza cartacea in modo rapido e sicuro. L'iniziativa, nata durante la pandemia, sta creando anche opportunità di lavoro per i reclusi, promuovendo il fine rieducativo della pena previsto dalla Costituzione. Questo caso evidenzia l'urgenza di colmare il divario digitale nel sistema penitenziario per garantire diritti fondamentali e favorire il reinserimento sociale.

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