Padova. Detenuto suicida in carcere alla vigilia della protesta contro la chiusura del settore AS
Riassunto
Un detenuto della casa di reclusione Due Palazzi di Padova si è tolto la vita a causa dell'imminente trasferimento dovuto alla chiusura improvvisa del settore di Alta sicurezza. L'associazione Ristretti Orizzonti ha denunciato come tale decisione interrompa bruscamente anni di percorsi rieducativi portati avanti con il supporto del terzo settore. Le associazioni operanti nel carcere hanno inviato una lettera al Ministro Nordio e ai vertici del DAP richiedendo un incontro urgente per discutere la situazione. Questo tragico evento evidenzia l'impatto devastante delle decisioni amministrative sulla stabilità psicologica dei detenuti e sui loro percorsi di reinserimento.
Il Gazzettino, 28 gennaio 2026
L’ennesima tragedia al Due Palazzi è avvenuta la notte tra 27 e 28 gennaio. Oggi il sit-in di protesta. Ristretti Orizzonti: “Con questa chiusura si interrompe il percorso di rieducazione”. Non avrebbe retto all’ipotesi del trasferimento dal carcere di Padova dov’era detenuto e si è tolto la vita. È successo nella notte tra il 27 e il 28 gennaio, proprio alla vigilia della manifestazione di protesta prevista oggi (28 gennaio) alle 11 davanti al Due Palazzi in vista dell’improvvisa scelta di chiudere il settore dell’Alta sicurezza e soprattutto del trasferimento di tutti i detenuti. L’uomo è stato trovato morto nella sua cella in mattinata.
“Si tratta di persone che da anni, e in qualche caso da decenni, stanno facendo a Padova assieme al terzo settore un percorso di rieducazione e profondo cambiamento che verrà così brutalmente interrotto” dicono i volontari dell’associazione Ristretti Orizzonti.
Nei giorni scorsi il Coordinamento delle associazioni e delle cooperative operanti all’interno del Due Palazzi hanno inviato una lettera al ministro Carlo Nordio, al capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap) Stefano Carmine De Michele, al suo vice Massimo Parisi, al responsabile dell’Ufficio Detenuti e trattamento del Dap Ernesto Napolillo con una richiesta di incontro.