Porto Azzuro (Li). Detenuti assunti in un call center, progetto unico in Toscana
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elbapress.it
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Riassunto
All’Isola d’Elba è stato avviato un progetto innovativo dall'associazione Seconda Chance che permette ai detenuti del carcere di Porto Azzurro di lavorare in un call center interno all'istituto. Si tratta della prima iniziativa in Toscana a coinvolgere un'azienda privata per l'assunzione regolare di reclusi, offrendo loro formazione e una reale prospettiva di reinserimento sociale. L'obiettivo è trasformare il tempo della pena in un'opportunità di crescita professionale e dignità personale. Questo progetto rappresenta un modello virtuoso di come il lavoro possa essere il pilastro fondamentale della rieducazione penitenziaria.
L'autrice denuncia l'indifferenza delle istituzioni locali verso la Casa di Reclusione di Porto Azzurro, contrapponendola al successo del progetto musicale 'Cambio musica'. Grazie alla collaborazione tra detenuti e l'associazione 'Dialogo', si è tenuto un concerto di Natale che ha valorizzato il talento e l'impegno dei ristretti. La musica viene descritta come uno strumento riabilitativo fondamentale per superare la solitudine e favorire l'espressione emotiva. L'iniziativa sottolinea come le attività culturali siano essenziali per il benessere e la crescita umana all'interno delle carceri. È auspicabile che nel nuovo anno si rafforzi il legame tra la comunità esterna e il mondo carcerario per favorire un reale percorso di reintegrazione.
L'associazione no-profit "Seconda Chance" facilita l'inserimento lavorativo di detenuti ed ex detenuti, creando ponti tra le carceri e le imprese del territorio ferrarese e romagnolo. Un esempio significativo è quello di Marco, assunto a tempo indeterminato e promosso a responsabile presso l'azienda di carpenteria Inci di Renazzo. Il progetto coinvolge diversi settori, dalla moda agli stabilimenti balneari, aiutando le aziende a trovare personale e offrendo ai detenuti un'opportunità di riscatto sociale. Nonostante gli incentivi fiscali, molti imprenditori scelgono di aderire per motivi etici, dimostrando una grande sensibilità verso la riabilitazione. Questa iniziativa rappresenta un modello virtuoso per favorire il reinserimento sociale e combattere la carenza di manodopera in settori critici.
Raimonda Lobina, garante dei detenuti di Porto Azzurro, sottolinea il successo del progetto 'Cambio musica' e del recente concerto di Natale che ha coinvolto detenuti e volontari nella Casa di Reclusione Pasquale de Santis. Nonostante la scarsa partecipazione delle istituzioni locali, l'iniziativa dimostra come la musica sia uno strumento fondamentale per la riabilitazione, permettendo di esprimere emozioni e superare la solitudine del carcere. Il progetto è reso possibile grazie all'impegno dei volontari dell'associazione Dialogo e al sostegno di Soci Coop, evidenziando il valore dei percorsi artistici nel sistema penitenziario. Questo intervento richiama l'attenzione sulla necessità di integrare maggiormente il carcere con la comunità esterna per favorire una reale crescita sociale.