La requisitoria non urla

Riassunto

Nel maxiprocesso per le violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, l'autore critica la condotta del pubblico ministero che ha definito "criminale" l'ex comandante della polizia penitenziaria imputato. L'articolo evidenzia come tale espressione violi il principio cardine del diritto penale del fatto, scivolando inaccettabilmente verso il diritto penale d'autore che giudica la persona anziché l'atto contestato. Viene ricordato come persino nel maxiprocesso di Palermo contro i vertici mafiosi si mantenne il dovuto rispetto istituzionale, senza ricorrere a insulti personali. Questo episodio solleva una seria riflessione sulla deriva del ruolo del pubblico ministero, che rischia di trasformarsi in un organo di pura accusa a discapito dell'equilibrio e delle garanzie processuali.

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