Cpi, stop al “veto ombra”. La Consulta smonta la linea Nordio su Almasri

Riassunto

La Corte Costituzionale, con la sentenza 143, ha stabilito che il Ministro della Giustizia ha l'obbligo di trasmettere immediatamente alle autorità giudiziarie le richieste di arresto della Corte Penale Internazionale, ponendo fine alla "tattica del silenzio" che in passato aveva portato alla scarcerazione del torturatore libico Almasri. D'ora in avanti, l'esecutivo non potrà più bloccare queste procedure semplicemente restando inattivo, ma dovrà eventualmente emettere un provvedimento pubblico, esplicito e motivato, assumendosene la piena responsabilità politica. La decisione riafferma la centralità del potere giudiziario e il dovere di leale cooperazione internazionale nella repressione dei crimini contro l'umanità. Questo verdetto evidenzia la necessità di eliminare le zone d'ombra politiche e di garantire la piena trasparenza e il rispetto dello Stato di diritto.

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