Zaccaro: “La politica vuole le mani libere, lo dice pure Nordio”
Riassunto
In questa intervista, il segretario di Area Giovanni Zaccaro critica duramente le posizioni del ministro Nordio, accusandolo di voler limitare il controllo giudiziario sulla politica per aumentarne la libertà d'azione. Zaccaro respinge fermamente l'idea che esistano corruzioni di poco conto, sottolineando che ogni mazzetta rappresenta un tradimento dei doveri pubblici e un danno per i cittadini. Viene inoltre difesa l'operatività del CSM, i cui dati sulle sanzioni disciplinari risultano superiori alla media europea, smentendo le accuse di inefficienza. Questa controversia sottolinea la crescente tensione tra potere politico e magistratura in vista del referendum sulla riforma della giustizia.
La Repubblica, 15 gennaio 2026
Il giudice segretario di Area: “Il ministro lo scrive a pagina 122 del suo libro. E le mazzette modestissime sono sempre corruzione”. Giovanni Zaccaro, giudice a Roma e segretario di Area, corrente progressista. Ve l’aspettavate la denuncia contro l’Anm? “I politici che denunciano penalmente i magistrati che esprimono le loro ragioni… Mah. Mi sembrano quasi le prove generali della riforma Nordio. Meno male che i cittadini la bocceranno”.
Quando l’Anm, con quei manifesti, segnala il pericolo di una politica che vuole controllare le toghe non dà “notizie false e tendenziose”?
“Guardi che non è che se lo inventino l’Anm o il comitato per il no. Lo stesso ministro lo ha confermato nel suo libro quando rivendica la necessità di aumentare la “libertà d’azione della politica”, ossia di liberarsi dal controllo della giustizia sul proprio operato. Il virgolettato non è mio, ma è proprio di Nordio, pagina 122 del suo libro”.
Ieri il Guardasigilli boccia l’idea di impiegare il trojan anche per una “modestissima mazzetta”. Fine delle captazioni per corruzione?
“Non sapevo esistessero “mazzette modestissime”. La corruzione è corruzione. Ed è sempre un danno nei confronti delle persone oneste. A questo punto Nordio ci dica direttamente sotto quale soglia la corruzione per lui è legittima”.
Fa sarcasmo?
“Mi pongo domande. Chi si fa corrompere, qualsiasi sia l’importo, vende la propria funzione pubblica con un do ut des. La Costituzione prevede lo svolgimento delle funzioni pubbliche con disciplina ed onore: e tutti abbiamo giurato sulla Costituzione. Peraltro, sul suo libro, qualche vera domanda resta”.
In che senso?
“Lo ha presentato in una sede istituzionale. Ma il ministero serve i cittadini italiani a prescindere dalle loro idee. Il ministro Nordio è colto, scrive libri, è libero di presentare la sua ultima opera, ma non in luoghi che per definizione sono abitati solo temporaneamente da politici”.
Il ministro dice anche che il Csm é incapace di mandare via magistrati inadeguati. Ha torto anche qui?
“Le sanzioni disciplinari erogate dal Csm italiano sono di quattro volte superiori alla media europea. Lo dice la Commissione per l’efficienza della giustizia del Consiglio d’Europa. Continueranno a inventarsi alibi per settimane ma l’obiettivo è chiaro: “aumentare la “libertà d’azione della politica”.
È una forzatura anche fissare la data del referendum prima della scadenza del 30 gennaio?
“Bastava rispettare le norme e fissare il referendum due o tre settimane più tardi. Ma hanno fretta, per timore che vinca il no”.