Arrivano in Cassazione le firme dei volenterosi. E resta il “rebus” Tar

Riassunto

Il Comitato dei 15 ha depositato oltre 500.000 firme per un referendum oppositivo alla separazione delle carriere, contestando al Tar del Lazio la data del voto fissata per marzo. I ricorrenti chiedono più tempo per informare i cittadini e un quesito referendario più dettagliato, mentre i sostenitori del Sì e l'Avvocatura dello Stato difendono la legittimità dell'iter governativo. Esperti legali come Guzzetta e Tedeschini ritengono il ricorso infondato, sostenendo che nei referendum costituzionali la formulazione del quesito sia già predefinita dalla legge. La decisione del Tar sarà decisiva per stabilire se il voto subirà slittamenti o se si procederà senza precedenti interruzioni. Questa vicenda evidenzia la forte tensione tra la rapidità dell'azione politica e le garanzie di partecipazione democratica nelle riforme della Costituzione.

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