Referendum sulla giustizia. Dal Tar nessuna sospensiva. E Nordio attacca il Csm

Riassunto

Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha aspramente criticato il sistema delle correnti del CSM, accusandolo di impedire la destituzione dei magistrati che commettono errori gravi per via di una 'giustizia domestica'. Al centro del dibattito resta la data del referendum sulla giustizia, prevista per il 22 e 23 marzo, su cui il TAR del Lazio dovrà pronunciarsi definitivamente il 27 gennaio a seguito dei ricorsi presentati dai promotori della raccolta firme. Mentre il governo tira dritto, le opposizioni denunciano un'eccessiva fretta che rischierebbe di soffocare il dibattito pubblico e la partecipazione democratica. Questo scontro mette in luce la profonda tensione istituzionale e politica che accompagna il percorso della riforma costituzionale della giustizia.

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