Molteni (Lega): “Anticipare l’entrata in vigore del pacchetto sicurezza, anche per decreto”

Riassunto

A seguito del tragico omicidio di uno studente a La Spezia, il governo Meloni intende accelerare l'approvazione di un decreto 'anti lame' per contrastare l'aumento dei reati commessi da giovanissimi. Il pacchetto sicurezza prevede pene fino a tre anni per il porto abusivo di coltelli, aggravanti per reati commessi nelle scuole e sanzioni per i genitori che non vigilano sui minori. Mentre la maggioranza punta su una linea di tolleranza zero e repressione, le opposizioni criticano la misura definendola uno slogan che trascura la prevenzione e le radici sociali della violenza. Questa vicenda mette in luce la complessa sfida di garantire la sicurezza nelle scuole italiane bilanciando rigore legislativo e interventi educativi.

di Fabrizio Caccia
Corriere della Sera, 17 gennaio 2026
“Un decreto anti lame”, la maggioranza vuole accelerare dopo l’assassinio di La Spezia. Il Pd: “Solo slogan”. Il ministro dell’Interno Piantedosi spinge sul pacchetto sicurezza. Valditara: “Una tragedia per l’intero Paese”. La Lega ha fretta. La morte a La Spezia del giovane Youssef Abanoub, accoltellato a scuola da un suo compagno di classe, potrebbe accelerare ulteriormente la stretta decisa solo tre giorni fa dal governo Meloni per punire i reati legati alle lame, secondo l’Istat in crescita allarmante. “Sconvolgente, doloroso, assurdo - scrive su X il vicepremier Matteo Salvini. Troppa violenza, troppi coltelli anche tra i giovanissimi”.
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, vorrebbe perfezionare la bozza del nuovo pacchetto sicurezza (che contiene norme anche sulle manifestazioni pubbliche e il contrasto all’immigrazione) entro questo mese in Consiglio dei ministri e trasmetterlo poi in Parlamento per l’approvazione finale. Ma dopo lo choc per la morte di Abu, ecco che il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni (Lega) rilancia: “Va fatta una riflessione sulla possibilità di un decreto, affinché se ne anticipi l’entrata in vigore”.
“Un ragazzo per bene non va in giro col coltello in tasca”, attacca Salvini sui fatti di La Spezia. “Tra i banchi si portano libri, non coltelli nello zaino - aggiunge il leader della Lega -. Per questo siamo al lavoro per misure ancora più restrittive e tolleranza sottozero con i violenti di ogni razza e colore. Ci sarà una stretta su baby gang, maranza, portatori di coltelli, ma oltre alla legge servono prevenzione ed educazione”. La morte del diciannovenne spinge il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, a parlare di “dolore enorme e di una tragedia per l’intero Paese”.
Secondo l’Istat dal 2024 c’è stato un aumento significativo dei reati commessi con coltelli tra i giovani, con un incremento delle denunce per porto abusivo di lame, specie a Milano, dove si registrano oltre 1.400 segnalazioni all’anno. Ma il fenomeno continua a dilagare: dalle risse legate alla movida milanese, passando per i guanti anti taglio dati in dotazione alle forze dell’ordine a Roma, fino ai metal detector fuori dalle scuole nel napoletano.
Così il Viminale è corso ai ripari, pensando a nuove norme, a cominciare dall’introduzione del divieto di porto di particolari strumenti atti a offendere, quelli “con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza superiore a 5 centimetri, a scatto o a farfalla, di facile occultamento e di frequente utilizzo”. La pena prevista per chi va in giro con coltelli di questo genere è da 1 a 3 anni di carcere.
Ricordiamo che il fatto in sé, cioè andare in giro con un coltello, è vietato già oggi. Ma diventerà vietatissimo con le nuove norme. Per gli altri coltelli o strumenti taglienti sopra gli 8 centimetri - salvo sempre che ci sia un giustificato motivo (lavoro, professione, attività sportiva) - la reclusione andrà da 6 mesi a 3 anni, con sanzioni accessorie che vanno dalla sospensione della patente, del passaporto, del permesso di soggiorno.
È poi prevista un’ulteriore aggravante (aumento di pena da un terzo alla metà) se il reato avviene a volto coperto, in gruppo o in luoghi sensibili come banche, parchi, stazioni e, appunto, scuole. Il nuovo pacchetto introduce sul tema anche sanzioni fino a 1.000 euro per chi non sorveglia un minore che porti con sé una lama. E la vendita di coltelli ai minorenni sarà vietata anche online.
Ma l’opposizione attacca: “È molto cinico, come fa la Lega, strumentalizzare la morte del giovane studente di La Spezia - dice il capogruppo di Avs nella commissione Affari costituzionali della Camera, Filiberto Zaratti -. Se c’è una lezione che la destra dovrebbe imparare è che la repressione non garantisce sicurezza, per la quale occorrono azioni complesse e politiche sociali lontane dalle intenzioni di Meloni e Piantedosi”.
Netta anche la presa di posizione dell’ex ministro della Giustizia ed esponente del Pd, Andrea Orlando: “Al di là degli slogan a effetto, quello che c’è da chiedersi è come sia possibile che all’interno di una scuola e sempre più spesso nelle strade ci siano atti di violenza tra i giovani. Credo che sia una domanda da farsi con grande serietà e sulla quale la politica non si dovrebbe dividere. È successo qualcosa, soprattutto dopo il periodo del Covid, che ha visto una crescita in tutto il Paese di atti di violenza”.