Carcere vietato se disumano: la Consulta chiamata a decidere
Riassunto
Il prossimo 22 settembre la Corte Costituzionale deciderà se il degrado strutturale delle carceri possa giustificare la sospensione della pena o il ricorso alla detenzione domiciliare. La questione nasce dalle condizioni inumane del carcere di Sollicciano, caratterizzato da infiltrazioni, muffe e sovraffollamento, che violerebbero il senso di umanità previsto dalla Costituzione. Attualmente l'articolo 147 del codice penale non prevede il rinvio della pena per ragioni legate alla fatiscenza delle strutture, rendendo necessario un intervento della Consulta. Una decisione favorevole rappresenterebbe una svolta storica, obbligando lo Stato ad affrontare l'emergenza del sistema penitenziario italiano.