Intercettazioni, sei mesi di microspie nel carcere di Perugia
Riassunto
L'articolo denuncia le intercettazioni illegali ai danni di quindici avvocati nel carcere di Capanne, Perugia, nonostante il mandato riguardasse un solo indagato. Stefano Giordano evidenzia come l'art. 103 c.p.p. proibisca tali pratiche, ma la semplice "inutilizzabilità" degli atti non punisca chi viola il segreto professionale, lasciando gli inquirenti liberi di conoscere le strategie difensive. L'Unione delle Camere Penali ha proclamato uno sciopero per protestare, ma l'autore suggerisce forme di dissenso più sistematiche e incisive per tutelare i diritti della difesa. Questa vicenda sottolinea una grave carenza normativa che rende i divieti legali privi di reali conseguenze sanzionatorie.