Firenze. Carcere disumano, rinvio di pena alla Consulta

Riassunto

La Corte Costituzionale si pronuncerà il 22 settembre sulla possibilità di differire la pena o applicare i domiciliari quando le condizioni di detenzione risultano inumane e degradanti. Il caso nasce dal ricorso di un detenuto del carcere di Sollicciano e punta a superare i limiti dell'articolo 147 del codice penale, che attualmente non prevede il degrado strutturale come motivo di rinvio della sanzione. L'Unione delle Camere Penali sostiene la necessità di questo intervento per contrastare il grave sovraffollamento e l'allarmante tasso di suicidi negli istituti penitenziari italiani. Questa decisione rappresenta un passaggio fondamentale per allineare il sistema carcerario ai principi costituzionali di umanità e rieducazione della pena.

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