Estradizione, la proroga della custodia cautelare richiede il contraddittorio

Riassunto

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20105/2026, ha stabilito che la proroga della custodia cautelare ai fini dell’estradizione richiede obbligatoriamente il confronto con la difesa, pur potendo avvenire in forma cartolare anziché in udienza camerale. Il caso ha riguardato un cittadino peruviano la cui custodia era stata prolungata senza attivare il contraddittorio, portando all'annullamento del provvedimento e alla sua immediata liberazione. La Suprema Corte ha chiarito che il diritto alla difesa è doveroso poiché incide direttamente sulla libertà personale, rendendo necessaria l'applicazione delle garanzie previste dal codice di procedura penale. Questa decisione sottolinea l'importanza di bilanciare le esigenze delle indagini internazionali con il rispetto imprescindibile dei diritti fondamentali dell'indagato.

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