Gradisca d’Isonzo (Go). Atti di autolesionismo al Cpr, cinque casi a maggio
Riassunto
Cinque tentativi di suicidio registrati in una settimana presso il CPR di Gradisca d'Isonzo hanno riacceso le polemiche sulle condizioni di vita e la mancanza di supporto psicologico nella struttura. La garante comunale Cristina Patron ha denunciato un sistema paradossale in cui le fragilità psichiche vengono ignorate fino all'emergenza, alimentando tra i trattenuti la convinzione che l'autolesionismo sia l'unica via per il rilascio. Il sindaco Alessandro Pagotto ha chiesto ufficialmente la chiusura del centro, definendo tali strutture inadeguate alla gestione del fenomeno migratorio. Questo caso evidenzia una crisi umanitaria e sanitaria critica all'interno del sistema dei centri di permanenza per il rimpatrio.