Carceri italiane, celle pensate per uomini: “Per le donne è un aggravio di pena”
Riassunto
L'architetto Cesare Burdese denuncia l'inadeguatezza delle carceri italiane, sostenendo che le strutture attuali violano la Costituzione e penalizzano gravemente le donne. Progettati storicamente per una popolazione maschile, gli istituti penitenziari trascurano spesso le esigenze femminili legate alla salute, alla maternità e al reinserimento sociale. Burdese propone un’architettura più umana e funzionale, citando l'importanza degli Istituti a custodia attenuata per madri (Icam) per ridurre il trauma dei bambini. Questo evidenzia la necessità critica di ripensare gli spazi detentivi per rispettare la dignità umana e favorire l'effettiva rieducazione prevista dall'articolo 27 della Costituzione.