Caso Papalia, il “mai” che interroga lo Stato
Riassunto
L'articolo analizza il caso di Domenico Papalia, detenuto da quasi sessant'anni, mettendo in discussione la compatibilità dell'ergastolo ostativo con l'articolo 27 della Costituzione italiana sulla rieducazione della pena. Nonostante il lungo percorso trattamentale e le precarie condizioni di salute dell'ottantunenne, lo Stato fatica a riconoscere il suo cambiamento, rischiando di trasformare la giustizia in una condanna senza fine. La riflessione, sostenuta anche dall'associazione Nessuno Tocchi Caino, evidenzia come una democrazia debba saper distinguere tra la memoria del reato e il recupero della persona. Questo caso solleva un interrogativo cruciale sulla reale efficacia della funzione riabilitativa del sistema carcerario italiano.