Trento. “Entusiasta, voleva crearsi un futuro”

Riassunto

Una giovane detenuta di 21 anni è morta all'ospedale di Trento dopo un tentativo di suicidio nel carcere di Spini di Gardolo, nonostante avesse appena concluso con successo un corso professionale per diventare gelataia. Sebbene le autorità locali parlino di fragilità psicologica individuale, diverse organizzazioni denunciano un sistema penitenziario al collasso, segnato da gravi carenze di personale e da un'incidenza di diagnosi psichiatriche molto superiore alla media nazionale. I dati rivelano che una vasta percentuale di detenuti nella struttura fa uso regolare di sedativi e antidepressivi, sollevando dubbi sull'efficacia del supporto sanitario interno. Questa tragedia evidenzia l'urgente necessità di un cambio di paradigma che privilegi il supporto psicologico e i percorsi riabilitativi rispetto alla mera detenzione.

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