Disobbedienza contro le spie in carcere

Riassunto

L'articolo critica l'introduzione di agenti sotto copertura nelle carceri italiane, prevista dal Decreto 'Sicurezza' del 2026, che consente alla polizia penitenziaria di infiltrarsi tra i detenuti assumendo false identità. Questa misura mira a reprimere rivolte e traffici interni, ma rischia di distruggere il clima di fiducia tra reclusi e operatori, compromettendo la funzione rieducativa della pena prevista dalla Costituzione. Diverse associazioni denunciano una preoccupante deriva militarista che trasforma le carceri in luoghi di sospetto e controllo paramilitare. Questo scenario evidenzia una crisi critica per il sistema penale italiano, dove la sicurezza sembra prevalere sui diritti fondamentali e sul percorso di reinserimento.

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