“Non identificate la persona con il reato che ha commesso”

Riassunto

Durante la giornata di studi 'Punire i giovani' presso il carcere Due Palazzi, detenuti ed esperti hanno discusso l'importanza di non ridurre l'identità di una persona al solo reato commesso. Il progetto 'scuola-carcere' di Ristretti Orizzonti ha permesso agli studenti di superare i pregiudizi attraverso il dialogo diretto con i detenuti, favorendo una riflessione profonda sulla realtà carceraria. Esponenti come Paola Brunese e Don Claudio Burgio hanno criticato l'inasprimento delle pene per i minori, evidenziando come il reato giovanile sia spesso il segnale di un disagio familiare e sociale che richiede ascolto piuttosto che semplice punizione. Questo dibattito pone l'accento sulla necessità di un approccio rieducativo che vada oltre la mera sanzione per le nuove generazioni.

Leggi l'articolo completo su Il Mattino di Padova →