Bolzano. “Il carcere non può restare così”, Elena Dondio racconta la realtà della Casa circondariale
Riassunto
Elena Dondio, attivista di Nessuno Tocchi Caino, ha denunciato le gravi criticità strutturali e burocratiche della casa circondariale di Bolzano, evidenziando celle inadeguate e ostacoli al reinserimento lavorativo dei detenuti. Nonostante l'impegno umano del personale e alcuni recenti lavori di manutenzione, permangono forti disagi nella sanità penitenziaria e difficoltà nell'ottenimento di permessi burocratici necessari alla riabilitazione. L'ispezione sottolinea la necessità di una visione della pena che non sia solo punitiva, ma che garantisca dignità e prospettive concrete per il futuro. Questo scenario mette in luce l'urgenza di interventi strutturali per far sì che il carcere assolva alla sua funzione rieducativa.