Le insidie della povertà “educativa”, un aggettivo che deresponsabilizza
Riassunto
L’autore analizza criticamente il concetto di 'povertà educativa', sostenendo che questa etichetta rischi di occultare le reali cause materiali della disuguaglianza, come il reddito e la mancanza di servizi strutturali. Spostare l'attenzione sul piano educativo permette alla politica di finanziare piccoli progetti locali anziché affrontare nodi conflittuali come i salari o l'emergenza abitativa. Corsini evidenzia come lo svantaggio sociale venga così trasformato in un deficit formativo individuale, legittimando le ingiustizie invece di rimuoverle. Questo intervento sottolinea la necessità di un welfare strutturale che non utilizzi l'educazione come semplice surrogato compensativo per le carenze dello Stato.