Torino. Nel Cpr Moussa Balde ha perso la propria identità “È stato deumanizzato”
Riassunto
Il Tribunale di Torino ha condannato per omicidio colposo l'ex coordinatrice del Cpr di corso Brunelleschi in relazione al suicidio del ventitreenne Moussa Balde, avvenuto nel maggio 2021. La sentenza denuncia un processo di "deumanizzazione" e gravi negligenze gestionali, sottolineando i ritardi inammissibili nell'attivare il supporto psicologico e il clima di indifferenza verso i traumi subiti dal giovane. I giudici evidenziano come la struttura fosse caratterizzata da approssimazione, carenza di personale e decisioni improvvisate che hanno privato la vittima di ogni dignità. Questa vicenda mette in luce le drammatiche criticità dei centri di permanenza per i rimpatri e la necessità di garantire standard minimi di umanità e competenza professionale.