“La reputazione è un diritto. Il processo show schiaccia la realtà”. Parla Violante
Riassunto
Luciano Violante, ex presidente della Camera, esprime il suo sostegno alle nuove linee guida del CSM sulla comunicazione istituzionale, definendo la tutela della reputazione un diritto fondamentale della modernità. Egli denuncia come l'intreccio tra processi giudiziari, mediatici e televisivi spesso leda la dignità degli indagati, auspicando una netta separazione tra l'attività dei magistrati e quella dei giornalisti per prevenire fughe di notizie. Violante critica inoltre aspramente l'uso strumentale di figure storiche come Falcone e Borsellino per sostenere tesi attuali, considerandolo un segnale di mancanza di argomenti validi. Questa analisi sottolinea l'urgenza di equilibrare il diritto di cronaca con il rispetto per la presunzione di innocenza dei cittadini.