Fermiamo l’apartheid verso i detenuti psichiatrici
Riassunto
Sergio D'Elia denuncia come le attuali carceri italiane, in particolare le sezioni per la salute mentale (ATSM), abbiano di fatto sostituito i vecchi manicomi giudiziari mantenendo strutture spesso inumane. L'articolo evidenzia la sistematica violazione delle "Regole di Mandela" dell'ONU, criticando l'uso dell'isolamento prolungato e la mancanza di cure adeguate per i detenuti con patologie psichiche. L'autore sostiene l'impossibilità di curare la salute mentale in un contesto punitivo e chiede l'adozione di un approccio empatico e terapeutico in linea con gli standard internazionali. Questa riflessione mette in luce la necessità urgente di una riforma culturale e strutturale del sistema penitenziario italiano.