Domiciliari collettivi, così Nordio prova a far respirare le carceri

Riassunto

Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha presentato un progetto per trasferire tra i 2.500 e i 3.000 detenuti, che hanno diritto ai domiciliari ma mancano di un alloggio, in strutture residenziali esterne entro fine anno. L'iniziativa punta a ridurre la recidiva attraverso percorsi di inserimento lavorativo e formazione, coinvolgendo enti locali e il terzo settore. Tuttavia, i primi trasferimenti inizieranno solo a settembre, con un impatto stimato inferiore al 5% sulla popolazione carceraria totale, che soffre di un grave sovraffollamento. Questo piano rappresenta un tentativo di spostare il paradigma verso una detenzione più rieducativa, sebbene non risolva l'imminente emergenza estiva degli istituti penitenziari.

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