Messina. Stefano Argentino morto in carcere, la madre: “Chiediamo verità”
Riassunto
La famiglia di Stefano Argentino, suicidatosi nel carcere di Messina Gazzi mentre era in attesa di giudizio per un femminicidio, denuncia gravi negligenze dello Stato nella tutela del giovane. La madre sostiene che le fragilità psichiche del figlio siano state ignorate e che il detenuto non sia stato protetto da minacce e atti di bullismo all'interno dell'istituto. La Procura ha aperto un'inchiesta iscrivendo sette persone nel registro degli indagati per omissione in atti d'ufficio e morte come conseguenza di altro delitto. Questo tragico evento evidenzia una criticità persistente nella gestione e nella protezione dei soggetti fragili all'interno del sistema carcerario italiano.